Calcio Bene Comune

Torino, 17/04/2017
Quel “diavolo” d’un Presidente Frau, una ne pensa e cento ne fa. Avrete capito che il nostro apostrofare carico di stima profonda verso il buon Angelo Frau, vuole significare l’ammirazione e il rispetto verso una figura carismatica quale egli è, capace di gestire una società di calcio che col passare degli anni è diventata modello di organizzazione sportiva che ben si abbina alla cultura calcistica e sociale. Il Cit Turin LDE, infatti, oltre alla partecipazione dei normali campionati di calcio dilettantistici organizzati dalla FIGC, organizza periodicamente Tornei di Calcio con l’intento di richiamare sempre l’attenzione sociale. Un lavoro organizzativo senza dubbio difficile, ma che per la sua ormai pluriennale esperienza di settore è diventato un appuntamento cui tante società di calcio a livello regionale e nazionale aspirano a partecipare. Tra i tanti Tornei che si ripetono annualmente all’interno della struttura torinese di Corso Ferrucci, spicca la manifestazione di calcio giovanile che si sta vivendo in questi giorni di Pasqua: “Torino – Calcio Bene Comune”. La manifestazione che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Torino, è riservata a tutte le categorie maschili del Settore Giovanile e della Scuola Calcio. Il Cit Turin LDE, società organizzatrice, accoglie a Torino delegazioni di giovani calciatori provenienti da tutta Italia, e cioè dal Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, ma anche dalla Francia e da Malta. Un seguito di squadre capaci di esprimere la qualità di una manifestazione sportiva di buon livello che mette al centro di ogni cosa il tentativo ammirevole di invogliare l’incontro e il confronto culturale tra ragazzi, famiglie e società, in un contesto di socialità e amicizia che caratterizza la festa europea dello sport organizzata nella città della Mole Antonelliana. Ma la cosa che piace di più è che questo evento di così larga portata culturale, è stato organizzato con la collaborazione di diverse società di calcio dilettantistiche torinesi, che di comune accordo hanno pensato di unire sforzi, idee e significativi obiettivi da raggiungere per il bene comune. Dunque, il Cit Turin LDE ha avuto la collaborazione di queste società: San Giorgio Torino, Barracuda, Orione Vallette e Carrara ’90. Anche in questo atteggiamento collaborativo tra società di calcio torinesi, è da ammirare l’esempio di coesione per un pallone che si prefigge sempre di raggiungere l’obiettivo di unire e mai disgregare. Ed è merito di tanti volontari appartenenti a queste società di calcio, far sì che con l’invito a questa manifestazione si percepisca il senso d’incontro e di relazioni tra culture diverse in un periodo pasquale che meglio di ogni altro dà il senso della profonda riflessione sul significato della pace. Sono alti i sentimenti legati a un pallone che gira in mezzo al campo e che qualche volta si mettono alla pari dell’importanza della competizione sportiva, nel volere legittimamente aggiudicarsi i Trofei come questo messo in palio da “Torino – Calcio Bene Comune”. Ma su tutti, vivaddio, chi vince è il significato profondo di unirsi, incontrarsi, conoscersi, relazionarsi e magari diventare amici anche a distanza; tu perché abiti in Francia piuttosto che a Malta, in Piemonte, Liguria, Toscana o Emilia Romagna. Questo è il calcio che ci piace, questi sono i messaggi di un pallone che vorremmo si tramandasse alle nuove generazioni come prezioso dono da considerarsi patrimonio da non disperdere nel tempo.
Salvino Cavallaro

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